
Paolo Villaggio
Giandomenico Fracchia
Scheda film
Fracchia la belva umana
Fracchia la belva umana del 1981, durata 99 minuti, voto TMDB 6,7.
Il modesto e sfortunato Giandomenico Fracchia lavora come impiegato in una ditta produttrice di merendine al cioccolato, dove è bersaglio di scherzi e umiliazioni da parte dei suoi colleghi e del direttore, il dottor Orimbelli. A causa della sua sorprendente somiglianza fisica con un pericoloso criminale soprannominato La Belva Umana, responsabile di numerosi omicidi e ricercato dalle forze dell'ordine, viene arrestato ben tre volte in una sola notte, da Polizia, DIGOS e Carabinieri. La polizia decide infine di fornirgli uno speciale lasciapassare, che gli permetterà di essere identificato come l'innocente Fracchia. La Belva Umana scopre però dell'esistenza di Fracchia e capisce di poter sfruttare la loro somiglianza fisica a suo vantaggio. Si impossessa quindi della casa di Fracchia e del lasciapassare, per continuare a svolgere le proprie attività illecite indisturbato. Un giorno, scambiato per Fracchia dalla polizia, è però costretto a sostituirlo al lavoro, dove scaraventa l’ignaro Orimbelli fuori dal suo ufficio. In altri casi è invece Fracchia a dover uscire portando con sé il documento, come quando è costretto ad incontrare la madre del criminale, ex prostituta di origini siciliane e a partecipare a una rapina in banca organizzata in precedenza dalla Belva con i suoi complici Neuro, Pera e Tino. Alla fine la polizia sceglie di far ricoverare la madre della Belva in una clinica, sperando che il figlio, essendole molto legato, la vada a trovare, in modo da tendergli un’imboscata e catturarlo. Il criminale viene però a conoscenza del piano e, dopo essersi impossessato nascostamente del lasciapassare, costringe Fracchia ad andare al posto suo. Nel conflitto a fuoco finale nella clinica vengono uccisi entrambi e si ritrovano nell'aldilà: la Belva, grazie al lasciapassare, riesce ad entrare in Paradiso, mentre Fracchia finisce all'Inferno. Fracchia la belva umana si colloca nel cinema del 1981, con la regia di Neri Parenti.

Giandomenico Fracchia





